La patente digitale è un’esigenza Lorenzo Galimberti 29 Aprile 2023
La patente digitale è un’esigenza
La patente digitale per adolescenti e pre adolescenti
La patente digitale per adolescenti e pre adolescenti

Per guidare un’autovettura è necessario essere in possesso di una patente. Che differenza c’è con la “navigazione” in Rete? Perché non è richiesta una patente per navigare online?

FARE X BENE si pone l’obiettivo di educare preadolescenti e adolescenti ad un utilizzo corretto e sano di Internet attraverso un percorso mirato e specifico di scuola guida digitale.

L’uso dello smartphone non va infatti demonizzato, ma porre dei limiti al suo utilizzo è fondamentale.

Numerose indagini internazionali riportano un aumento costante dell’utilizzo dei dispositivi tecnologici nella primissima infanzia.

In Italia, l’80% dei bambini dai 3 ai 5 anni è capace di usare lo smartphone dei genitori, il 30% dei genitori dichiara di utilizzare i media per calmare i bambini durante il primo anno di vita e il 70% durante il secondo anno[1].

Dati aggiornati al 2023 rilevano altresì come il 30% dei giovani trascorra più di 5 ore al giorno online[2].

Grazie alla nostra costante presenza sul territorio nazionale abbiamo incontrato circa 80.000 ragazz* nell’anno scolastico 2021 2022 e siamo in grado di fornire dati reali sull’utilizzo di Internet da parte dei più giovani, acquisiti verbalmente durante gli incontri e grazie ai questionari che facciamo compilare durante i nostri percorsi.

Dai dati raccolti tramite questionari anonimi in tutta in tutta Italia con più di 3.000 dichiarazioni è emerso che: tra i 9 e i 10 anni il 62% dichiara di possedere un proprio dispositivo tecnologico connesso (smartphone o tablet); dai 10 anni ai 13 anni l’85 % usa quotidianamente dispositivi digitali e il 40% non coinvolge mai i genitori durante la navigazione, il 20% lo fa da PC, il 23% da tablet e il 76% da smartphone. Il 70% ha la consapevolezza che attraverso media, tv, pubblicità, videogiochi, si promuovono modelli violenti; il 34% ha subìto insulti, prese in giro o minacce su uno o più account social, App, videogiochi o via whatsapp e solo il 20% lo ha detto ad un adulto. Infine dichiarano di trascorrere minimo 3 ore al giorno online, di cui 50% sui social network e 50% sui videogiochi online (quasi tutti vietati alla loro età), senza alcuna differenza di genere.

I dati parlano chiaro: siamo nel pieno dell’era digitale e sarebbe impensabile nonché controproducente chiedere ai ragazzi di “staccare la spina”. La tecnologia non è né positiva né negativa, ma dipende da diversi fattori quali, ad esempio, il modo e il contesto di utilizzo.

Le tecnologie digitali sono parte integrante della vita di bambini e adolescenti, sono strumenti di comunicazione, relazione e apprendimento che soddisfano bisogni fondamentali e offrono notevoli opportunità di crescita.

Internet rafforza le amicizie ed è in grado di abbattere la solitudine. È infatti innegabile come gli adolescenti parlino più liberamente online e, contestualmente, sviluppino innumerevoli capacità come il multi-tasking. Possono peraltro migliorare la coordinazione oculo-motoria, il riconoscimento di suoni e immagini nonché la creatività.

Le opportunità fornite dall’utilizzo di Internet in termini di sviluppo cerebrale e personale sono documentate in numerose ricerche. A mero titolo esemplificativo, in uno studio pubblicato sulla rivista “Nature” è stato evidenziato che dopo soli dieci giorni di gioco a “Medal of Honor”, i soggetti testati mostravano un drastico aumento dell’attenzione visiva e della memoria (Green &Bavelier, 2003). L’uso dei videogiochi può peraltro contribuire a sviluppare il problem solving e, in determinate condizioni, può anche avere effetti benefici nella gestione dell’ansia e dello stress.

È però innegabile come un abuso e un utilizzo improprio del web comporti numerosi rischi, soprattutto per i più giovani: dalla dipendenza da Internet, al Cyberbullismo, all’adescamento online, alla pedopornografia, sono solo alcune delle insidie della rete.

Per questo motivo, è necessario fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per proteggersi dai pericoli che possono incontrare online e aiutarli a diventare dei buoni cittadini digitali.

FARE X BENE è impegnata dal 2010 nella lotta contro ogni forma di discriminazione tra pari e di genere e forma ragazzi e ragazze delle scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia. Con il suo team multidisciplinare di professionisti, entra nelle classi, in punta di piedi, e parla con i giovani, ascolta le loro esigenze e li aiuta a confrontarsi con questo nuovo mondo digitale, tanto affascinante quanto pericoloso.

Aiutaci anche tu a continuare a formare i ragazz* di tutta Italia e a creare una vera scuola guida digitale.

Andrea Scirpa

D.ssa in legge esperta di Cybercrime, membro del comitato Tecnico Scientifico di FARE X BENE

Per supportare i progetti di educazione digitale di FARE X BENE puoi destinarci il tuo 5×1000 indicando nella dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale: 97551880152


[1] Genta ML. Bambini digitali? Cosa significa davvero mettere in mano ai nostri piccoli cellulari e device. Rischi e opportunità da 0 a 6 anni. Franco Angeli, 2021: 38-39.

[2] https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2023/02/08/il-30-dei-giovani-passa-pi-di-5-ore-online-la-ricerca-2023-/

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