#dispariepari, progetto contro gli stereotipi sulle differenze di genere

Obiettivo del progetto:

la diffusione di una cultura del RISPETTO verso le donne e le ragazze come base su cui si fonda la promozione delle pari opportunità, anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne, attraverso il sostegno a iniziative progettuali in grado di sviluppare interventi locali di informazione, formazione, sensibilizzazione e l’attivazione di servizi mirati.

Con #dispariepari, progetto realizzato nell'ambito dell'iniziativa regionale "Progettare la parità in Lombardia - 2018", FARE X BENE Onlus desidera mettere a disposizione del territorio del Comune di Milano e dei Comuni partner coinvolti, unitamente a partner consolidati e nuovi membri, l'esperienza che da anni contraddistingue l'associazione, impegnata non solo a contrastare la violenza di genere ma anche a educare alla sensibilizzazione le nuove generazioni con percorsi e progetti di formazione e prevenzione.



Le aree di intervento riguardano educazione e formazione, grazie anche a partnership rilevanti in ambito sportivo. 

La popolazione femminile risulta, ancora oggi, discriminata in molti ambiti della vita, ma la discriminazione di genere non è un problema solo delle donne. Tantissimi ragazzi soffrono di disagi mentali, incapaci di chiedere aiuto per paura di apparire meno virili, o meno “uomini”.
Altri ragazzi manifestano grande difficoltà ad esprimere i loro sentimenti e spesso arrivano a trasformare il loro disagio in aggressività, soprattutto nei confronti delle donne. L’identificazione nei ruoli maschili e femminili è un processo che inizia sin dall’infanzia.

Gli stereotipi e i pregiudizi condizionano l’apprendimento, intrappolando uomini e donne in definizioni rigide che possono limitare l’agire delle persone nel corso della loro esistenza.
L’uso degli stereotipi di genere conduce ad una percezione distorta della realtà, che si basa su ciò che noi intendiamo per “femmina” e “maschio” e su ciò che ci aspettiamo dalle donne e dagli uomini.

Per contrastare tutto ciò, bisogna quindi avviare un importante cambiamento culturale per raggiungere una consapevolezza - non solo nei/nelle ragazzi/e ma anche nei professionisti, come operatori e insegnanti, - che consenta di riconoscere stereotipi così radicati nella nostra società da diventare talvolta invisibili.

La scuola è il luogo dove poter fare la differenza, dove conoscenza e individualità sono massimamente plasmabili. Poi, le difficoltà, le specificità, i modelli si cristallizzano e gli stereotipi prendono il sopravvento.

Bisogna cercare e usare, proprio e soprattutto in questo momento della loro vita, le parole giuste, insegnare l’utilizzo di un linguaggio corretto nella scelta di termini e significati, contrastando così gli stereotipi per attuare la par condicio di genere e dunque educare alla parità abbattendo i pregiudizi.

Da questi presupposti nasce quindi #dispariepari.

Il naming è stato scelto in quanto facilmente riconoscibile e ricco di significato, a dimostrazione di come, seppur riconoscibili, le differenze possano determinare completezza e arricchimento.
L’idea alla base è quella d’individuare i fattori determinanti per intervenire sulla protezione e sulla prevenzione di comportamenti difformi, attraverso il modello della peer education in ambito scolastico; ossia di formare studenti e studentesse che, capaci di conoscersi e conoscere, possano prendersi carico e diventare gli “ambasciatori” del RISPETTO e della parità tra gli stessi pari (nello stesso istituto, e/o studenti di scuole di altro ordine e grado inferiore e attraverso la comunità dei social).

La proposta prevede, quindi, in questa prima fase progettuale, interventi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, per raggiungere il target con azioni specifiche che promuovano modelli replicabili in cui i giovani e le giovani siano attori protagonisti del proprio percorso di crescita.
Il progetto con assunti di base metodologici, applicati da anni da FARE X BENE nelle scuole di tutta Italia, si arricchisce in questa fase di alcuni elementi che lo rafforzano e lo rendono ancor più innovativo.

Si è così scelto di procedere nell’individuare e utilizzare i canali specifici di sensibilizzazione e formazione per raggiungere i giovani e le giovani: la formazione per diventare peer educator, le performance teatrali, l’arte, la web radio e lo sport.

Le azioni proposte in sintesi, nelle scuole e sul territorio, i cui elaborati di ragazzi/e e partecipazione degli adulti ricadrà nella rete trovando amplificazione e divulgazione, saranno:
-    Peer education a scuola
-    Teatro per formare e comunicare
-    Arte per esprimersi e comunicare
-    Radio per diffondere e contaminare
-    Sport per educare al ben-essere e alle pari opportunità
-    Incontri pubblici per la crescita della collettività

Il progetto è patrocinato, inoltre, dai Municipi 6 e 7 di Milano, e dal CONI Lombardia che, con la sua collaborazione e presenza, aiuterà a diffondere i valori legati allo sport, facilitare l’accesso alla pratica sportiva di ragazzi e ragazze, sensibilizzare e stimolare ragazzi/e e famiglie a una riflessione in merito alla promozione del valore educativo dello sport e della prevenzione e lotta agli stereotipi di genere che in molti ambiti limitano l’accesso alle ragazze e alle donne al mondo dello sport professionale.

Nella foto la Pallacanestro Crema, partner di progetto e realtà sportiva che da anni sostiene la lotta alla violenza e alle discriminazioni di genere.